“Bohemian Rhapsody”: Freddie Mercury e i jeans Wrangler anni 80

Ora che Bohemian Rhapsody, già campione d’incassi, è uscito anche nelle sale cinematografiche italiane, non si può assolutamente evitare di vederlo. Non è necessario essere fans del rock o della band protagonista della biotopic più discussa del momento, ma soltato curiosi. Il film infatti non celebra solo la storia dei Queen e dell’amatissimo frontman Freddie Mercury, ma è un bel tuffo nel passato, in un’epoca segnata non solo dalla scena musicale e artistica ma anche dalla moda.

Prima di lui c’erano già state delle rockstar, ma quello che Freddie Mercury portò nel mondo grazie al suo carisma e alla musica dei Queen non si era mai visto prima. Trascorse la vita a  indossare scandalose tutine striminzite, lucidissimi completi in latex, lustrini e abiti teatrali, per poi restare per sempre immortalato nel cuore della gente con il più semplice degli outfit: una canottiera bianca e un paio di jeans chiari firmati Wrangler. Il look con cui Freddie viene ricordato nella sua performance più potente e rappresentativa allo Stadio di Wembley, durante il Live Aid del 1985 fu una scelta rivoluzionaria che segnò non solo l’abbandono dello stile androgino tipico della scena glam rock anni 70 ma anche la nascita di una nuova icona anni 80, mascolina e con i baffi, destinata a durare in eterno e a diventare modello di un’intera cultura gay, e non solo.

Oggi, mentre il film riceve milioni di critiche, l’attore Rami Malek, che interpreta brillantemente Freddie, viene acclamato e il Live Aid fa il pieno di visualizzazioni su Youtube, Wrangler, che dal 1947 ha collaborato e collabora tuttora con rockstar di fama mondiale (da Jimi Hendrix a Lady Gaga), coglie l’occasione per celebrare film e musica con una linea in edizione limitata.

“I dress to kill but tastefully” (“Mi vesto per uccidere ma con gusto”) diceva Freddie, vero e rivoluzionario influencer d’altri tempi.

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